COME VIENE ESTRATTO L’OLIO DI CBD?

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Come facciamo noi di Nordic Oil a creare il nostro CBD da piante di canapa organica fino al nostro estratto dorato? Immergiamoci in questo viaggio.

Molte persone possono riconoscere la cannabis dall’aspetto distinto delle foglie della pianta. Per quanto riguarda l’olio di CBD, ci sono numerose offerte sul web per qualsiasi varietà e combinazione di CBD e altrettanti prodotti a base di cannabinoidi. La pianta di cannabis è circolata al di fuori dei film della cultura pop fino ai laboratori scientifici e agli scaffali dei negozi. E ora sono sempre di più i marchi che producono cosmetici, tessuti e integratori alimentari.

Quando scegli Nordic Oil, puoi fidarti del fatto che facciamo il nostro CBD da canapa coltivata organicamente, e usiamo i migliori metodi di estrazione. Ci sono diverse fasi necessarie per garantire la massima qualità dell’olio di CBD, e ora le vediamo insieme. 

Continuate a leggere per conoscere tutte le fasi di questo processo – a partire dalle foglie verdi e rigogliose fino ad arrivare a un estratto puro e dorato

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La pianta di Cannabis Sativa – una rapida rassegna

Rivediamo brevemente ciò che abbiamo discusso nel nostro post su “che cos’è il CBG?” e facciamo una rapida panoramica dei diversi chemiotipi.

La canapa appartiene alla famiglia delle Cannabaceae, che è stata divisa in tre sottospecie, Sativa (fibra), indica (psicotropa), e la discussa terza sottospecie, ruderalis.

Per molti coltivatori l’ibrido di indica-sativa è ben noto per le sue proprietà medicinali. La qualità delle fibre delle specie di Cannabis Sativa si basa sulla loro composizione di cannabinoidi e si sviluppa in cinque sottospecie. Queste sono utilizzate rispettivamente nella produzione di prodotti alimentari, medicinali e ricreativi, tessili e commerciali.

L’obiettivo di estrazione, la scala di produzione, il derivato finale, e diversi altri parametri basati sulle necessità, determinano il tipo di estrazione e il tipo di prodotto finale. Ora, immergiamoci nella comprensione del complesso processo di estrazione cel CBD.

Obiettivo dell’estrazione del CBD

La Cannabis sativa è una pianta altamente versatile in cui ogni parte della pianta, compresi i semi, le radici, i fusti, le foglie e i fiori, possono essere utilizzari per produrre una grande varietà di prodotti finali.

Per citare alcuni esempi, i semi o il grano di canapa, la farina e l’olio di canapa, le fibre di canapa e i prodotti di canapa in fibra sono trasformati in prodotti finali come tessuti, corde e carta, materiali bioedili e termoisolanti, e composti bioattivi di interesse farmacologico. 

Pertanto il termine “estrazione” descrive quel processo che porta alla produzione del prodotto finale. Inoltre, l’ultimo studio di revisione afferma che i requisiti dell’intera industria della canapa possono essere classificati in due grandi categorie.

I tricomi: Da uno dei nostri precedenti post sul THC, abbiamo imparato che i tricomi contengono abbondanti cannabinoidi. Pertanto, i produttori coltivano i tricomi per estrarre cannabinoidi e terpeni, con l’obiettivo di ricavare integratori di grado medico o ricreativo.

2. I semi: Gli estratti da semi producono acidi grassi o lipidi. Uno studio del 2014 conferma che dall’olio di semi di canapa si possono estrarre circa otto trigliceridi ed elevate quantità di acido palmitico. Uno studio del 2006, riporta che l’olio di semi di canapa contiene elevate quantità di oli grassi essenziali, acidi linoleici e acidi alfa-linolenici.

Coltivazione e raccolta – lo standard verde

Se si tratta di un prodotto a spettro completo, di solito tutto inizia con una piccola pianta verde. La pianta di canapa stessa è unica, perché può crescere in diversi climi e luoghi. A seconda della stagione del raccolto, e del clima della zona, il colore dell’estratto alla fine è incline a cambiare.

Sia l’idroponica che le serre sono usate per i raccolti di canapa, in quanto c’è più controllo sul mantenimento delle pratiche di coltivazione biologica. L’uso delle serre e della coltivazione idroponica sono tecniche moderne e sono più accessibili a coloro che desiderano coltivare in città, e aiutano a ottenere raccolti sostenibili. 

L’estrazione della cannabis è legale?

Il Farm Bill statunitense del 2018 e la sentenza della Corte di giustizia europea del 2020 sono stati dei game-changer per l’industria della canapa. Questo ha reso la canapa e gli estratti legali ai fini della produzione di prodotti contenenti al massimo lo 0,3% di THC.

In Italia, il 30 ottobre, sarebbe dovuto entrare in vigore un decreto emanato dal ministro della salute Roberto Speranza, che avrebbe classificato il CBD come medicinale, quindi prescrivibile unicamente con ricetta medica. Il decreto emanato dal Ministero della Salute avrebbe inserito il CBD nella tabella dei «medicinali a base di sostanze attive stupefacenti» le «composizioni per somministrazione ad uso orale di cannabidiolo ottenuto da estratti di Cannabis».

Il decreto è stato però sospeso il 28 ottobre con un nuovo decreto che sospende l’efficacia del precedente. La discussione sul categorizzare gli estratti di CBD come medicinale è quindi rimandata. In particolare, il ministro della salute Roberto Speranza avrebbe convocato un tavolo di discussione con l’Istituto superiore di sanità e il Consiglio superiore di sanità, per comprendere se gli effetti del cannabidiolo (CBD) rimangono immutati indipendentemente dalle dosi di utilizzo del principio attivo.

Per il momento in Italia rimane in vigore la legislazione vigente, consentendo il libero commercio dei prodotti contenenti estratti di CBD. La materia di legge è quindi regolata dalla Legge 242 del 2 dicembre 2016 e dal Testo unico sugli stupefacenti attualmente in vigore.

Biomassa: Fase di pre-elaborazione

Il passo più importante è separare le piante raccolte. Una volta che la pianta raccolta è essiccata, gli steli, i gambi, le foglie e i fiori vengono separati, tagliati a mano e assortiti. 

 I fiori vengono essiccati (in assenza di luce solare) e macinati (per ridurre le dimensioni). La biomassa macinata è pronta per l’estrazione.

*La biomassa si riferisce alla massa di organismi viventi delle piante, foglie, ramoscelli, tessuti, rami, boli, rizomi, ecc.

Fasi coinvolte nell’estrazione della cannabis

Per rendere questi passi complicati più comprensibili, abbiamo creato un visual con i diversi processi:

Collecting

Diversi metodi per estrarre il CBD

Come discusso sopra, la cannabis è una pianta diversa che produce centinaia di fitocannabinoidi, terpeni e flavonoidi. Pertanto, vengono adottati diversi metodi di estrazione a seconda del derivato o del prodotto finale desiderato.

Di seguito è riportata la classificazione generale dei metodi di estrazione regolarmente utilizzati per la ottenere un estratto di Cannabis.

Estrazione con solvente

Etanolo o alcool

CO2

Estrazione con ultrasuoni focalizzati (FUSE)

Idrocarburo

Olio vegetale

Estrazione senza solvente

Acqua ghiacciata

Spremuto a freddo

Spremuto a colofonia

Spremuto a mano

Estrazione supercritica con CO2 e i suoi benefici:

In questo post vorremmo concentrarci sulla discussione estrazione con CO2, poiché i prodotti CBD di Nordic Oil passano attraverso questo processo. Questi sono i benefici:

  • L’estrazione con CO2 è uno dei metodi di estrazione più popolari ed ecologici ed è una delle forme più delicate e precise di estrazione.
  •  Un’ampia varietà di industrie come quella alimentare, delle bevande, dei cosmetici e dei prodotti farmaceutici utilizzano questa tecnica.
  • Questo processo conserva la maggior parte dei nutrienti vegetali rispetto ad altri metodi di estrazione.

Anche se il requisito di attrezzature sofisticate, la formazione e il funzionamento lo rendono un processo di estrazione costoso, il prodotto finale è puro. Il prodotto finale è privo di solventi o residui nocivi.

Metodo di estrazione con CO2

Un estrattore a circuito chiuso è l’attrezzatura di estrazione utilizzata per questo processo che ha tre camere:

  1. Camera 1: contiene CO2 liquido pressurizzato
  2. Camera 2: per riempire la biomassa di cannabis
  3. Camera 3: rilascia il prodotto estratto

Utilizzando anidride carbonica pressurizzata a diverse temperature e stati di materia, i composti desiderati vengono estratti dalla pianta.

  • Supercritico – La pressione dell’anidride carbonica è fatta per raggiungere un punto supercritico massimo che facilita il gas a mantenere il suo stato gassoso e liquido.  
  • Subcritico – Qui, la pressione e la temperatura della CO2 sono mantenute a un livello basso durante tutto il processo di estrazione.
  • Mid Critical – Una pressione media che cade tra il supercritico e il subcritico, e un intervallo di temperatura standard è mantenuto nel metodo mid critical.

Come viene estratto il CBD? Il processo di estrazione a CO2

  1. Nella prima fase, il recipiente per l’estrazione viene riempito di anidride carbonica, dove viene raffreddato e compresso. La temperatura e la pressione vengono monitorate e mantenute.
  1. La pressione nella camera viene aumentata in modo che la CO2 possa raggiungere il suo stato supercritico, per poter mantenere contemporaneamente il suo stato gassoso e liquido. Questo stato intermedio di CO2 è ora pronto a fondersi con la biomassa di cannabis, dove la densità del liquido permette l’estrazione. Inquesto modo i composti attivi dalla biomassa di canapa vengono estratti. 
  1. La camera 2 è riempita di biomassa di canapa. La CO2 passa attraverso il materiale vegetale, dissolvendo i cannabinoidi e i terpeni.
  1. Il solvente CO2, che ora trasporta i costituenti attivi, viene fatto passare nella camera successiva dove perde il suo stato liquido e si trasforma in un gas. Poiché il CBD estratto è più denso, cade sul fondo del recipiente e viene raccolto.  L’anidride carbonica allo stato gassoso viene rimandata alla prima camera per essere nuovamente condensata (per essere riutilizzata). 
  2. Infine, un estratto ricco di CBD viene separato e raccolto.

L’intero processo può durare tra le 2-24 ore, il che lo rende molto lungo e costoso, ma assicura anche un estratto di canapa di alta qualità.

Ultimo ma non meno importante, tutti i nostri prodotti CBD sono sottoposti a test approfonditi e conclusivi per il controllo della qualità.

Riassumiamo

  • L’estrazione del CBD dalla canapa è un processo sofisticato che combina l’arte di raccogliere abilmente i fiori e la scienza di estrarre i cannabinoidi desiderati.  
  • La cannabis è una pianta eterogenea che produce centinaia di fitocannabinoidi, terpeni e flavonoidi. Di conseguenza, l’obiettivo di estrazione, la scala di produzione, il derivato finale e diversi altri parametri basati dalla necessità, i produttori determinano/modificano la scelta del processo di estrazione.
  • Alla Nordic Oil, facciamo il nostro CBD da canapa coltivata organicamente, e usiamo i migliori metodi di estrazione (estrazione Supercritica di CO2).
  • L’estrazione con CO2 è uno dei metodi di estrazione più popolari ed ecologici. L’olio di CBD derivato da questo processo è puro, potente e privo di solventi o residui nocivi.
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Pubblicato da Sofia Lo Presti

Nata in Italia, Sofia lavora alla Nordic Oil fin dagli esordi ed è un vera esperta del CBD. Ha molta esperienza con i consumatori di CBD e essendo curiosa per natura, Sofia ha sperimentato in prima persona i benefici del CBD. Costantemente aggiornata sui nuovi studi e scoperte sull’argomento, mette la sua esperienza e conoscenza in merito a disposizione dei clienti italiani di Nordic Oil.

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