Cos’è il CBG (cannabigerolo)?

Blog

Il cannabigerolo o CBG è un fitocannabinoide non psicoattivo naturalmente presente in piccole quantità nella pianta di canapa. Ma nello specifico cos’è il CBG? Scopriamolo insieme.

Chi conosce un minimo la cannabis sa che contiene oltre cento molecole, ognuna delle quali ha specifiche proprietà, molte ancora necessitano ancora di studi approfonditi. I composti, però che sono ben conosciuti e studiati sono il Cannabidiolo (CBD) non psicoattivo, il Tetraidrocannabinolo (THC) e recentemente agli onori della ribalta proprio il Cannabigerolo (CBG). Quest’ultimo sembra poter avere un notevole potenziale terapeutico.

CBG il cannabinoide madre

Il CBG (scoperto per la prima volta nel 1964 dallo scienziato Y.Gaoni, deriva dall’acido cannabigerolico (CBGa) che è il primo cannabinoide prodotto nella pianta di canapa, da da cui a loro volta attraverso un processo enzimatico si formano i tre principali acidi che si trovano nella pianta ovvero: THCA, CBDA e CBCA e da cui poi tramite decarbossilazione si ottengono THC e CBD e CBC. Dunque, ecco perche il CBG viene definito la madre di tutti i cannabinoidi.

Ad oggi gli studi sul CBG sono ancora pochi, ma l’interesse è in crescita. Uno dei motivi per cui si sa ancora poco e pochi sono i prodotti con CBG è che il composto è presente solo in piccole percentuali nelle piante di cannabis, quindi estrarlo diventa complicato e comporta un costo non indifferente.

Offerta di benvenuto

Ai nuovi clienti, offriamo un codice sconto del 12% sul primo ordine.
* Valido su tutti i prodotti Nordic Oil

Olio di CBD 15%
Icons/UI/fast-delivery Consegna rapida
Icons/UI/plant Creato dalla natura
Icons/UI/security Pagamento sicuro

In ogni caso è stato rilevato che il CBG è presente in particolari concetrazioni in alcuni tipi di cannabis Sativa L. , quelle più fibrose che solitamente sono povere di THC e hanno invece maggior concetrazioni di altri cannabinoidi non psicoattivi.

CBG e CBD differenze tra i due cannabinoidi.

CBD e CBG sono due cannabinoidi presenti in quantità diferenti nella pianta di canapa e sono due composti diversi tra loro.

Il Cannabigerolo (CBG) come abbiamo visto, è una sorta di madre per gli altri cannabinoidi, quindi la sostanziale differenza è proprio questa, ovvero è un cannabinoide da cui in parte derivano gli altri. Questo spiega anche perche CBG e CBD hanno caratteristiche simili quando si parla di alcuni effetti, infatti sembrano entrambi essere un valido aiuto contro il dolore e l’infiammazione.

Il CBG però, appare ancora più efficace del CBD per quanto riguarda il rilassamento dei muscoli, e sembra dare maggior sollievo alle contrazioni muscolari.

Come agisce il CBG nel nostro corpo?

Nel nostro corpo sono presenti degli endocannabinoidi (particolari lipidi bioattivi) che interagiscono attraverso il sistema endocannabinoide con i recettori CB1 e CB2, uno di questi edocannabinoidi è l’anandamide e, sembra che il CBG, in particolare, aumenti proprio la produzione di questo specifico lipide.

Ma perchè è un particolare importante?

Perchè l’anandamide tra le altre cose svolge un’azione regolatrice del sonno, dell’appetito e della memoria, e agisce direttamente sui recettori CB1 e CB2, in particolare le ultime ricerche sembrano confermare che l’anandamide si lega ai recettori CB1, e agisca come blocco alla proliferazione delle cellule che si verifica nell’organismo quando vi è presente una patologia aggressiva. Se quindi si riuscisse a far produrre al corpo una maggiore quantità di questo endocannabinoide, potrebbe essere un ottimo aiuto nel contrastare alcune malattie.

La dottoressa Bonni Goldstein, un medico specializzato in cannabis medicinale, sostiene che il CBG può inibire la neurotrasmissione del GABA nel cervello, e influenzare così lo stato del dolore, dell’infiammazione, promuovendo inoltre il rilassamento muscolare tra i maggiori effetti del cbg.

Perchè il CBG è costoso?

Le varietà commerciali di canapa sono tra le piante di canapa con maggiore predominanza di CBGA, ma

l’ estrazione e l’isolamento del cannabigerolo dalla pianta di cannabis è un processo costoso, anche perchè il CBG contenuto nella maggior parte delle varietà di cannabis risulta comunque inferiore al 2%, questo implica che per isolare ed estrarre una piccola quantità di cannbigerolo bisogna avere un gran quantitativo di fiori maturi. Questo è uno dei motivi per cui i coltivatori di cannabis si sono maggiormente concentrati sui più famosi CBD e THC.

Inoltre questo composto necessita di un’attrezzatura specifica e con alti costi per l’estrazione. Ecco perchè i prodotti a base di cannabigerolo hanno costi maggiori e si trovano con meno frequenza negli store.

Potenzialià del CBG e i suoi effetti.

Già in passato sono stati condotti alcuni studi che hanno portato a evidenziare come il CBG possa avere effetti miorilassanti ovvero, proprietà muscolo rilassanti, effetti analgesici e potenziali effetti antinfiammatori.

Come vedremo nel paragrafo successivo, una ricerca recente, ha sottolineanto le proprietà antibatteriche che potrebbe avere il CBG e quindi la sua importanza nel contrastare le infezioni batteriche.

Sempre recentemente, uno studio realizzato dai ricercatori dell’Università di Napoli , ha evidenziato gli effetti positivi che il CBG potrebbe avere nel contrastare le patologie relative a infiammazioni dell’intestino. Quindi sempre relativamente all’importanza di questo cannabinoide a livello antinfiammatorio.

E’ indispensabile menzionare che gli studi clinici o le ricerche basate sull’evidenza in questo settore sono piuttosto lenti rispetto alla velocità con cui la tecnologia avanza. Ciò è dovuto alla complessità della ricerca farmacologica.

Alcuni studi sul CBG

Mentre la ricerca sul CBG al momento è limitata, gli studi esistenti suggeriscono che gli effetti del cbg possano essere diversi e apportare molti benefici.

Ricordiamo però che se queste ricerche scientifiche sono promettenti, è importante sottolineare che ne sono necessarie molte altre e sopratutto studi clinici per comprendere appieno come funziona il CBG nel corpo e quindi per attestare che effettivamente il CBG sia efficace, diciamo che siamo sulla giusta via.

Il Cannabigerolo sembra essere in grado di avere potenzialità benefiche nelle seguenti condizioni:

  • Glaucoma. A differenza del CBD che invece non sembra essere indicato per questo disturbo, il Cannabigerolo al contrario potrebbe essere efficacie per alleviare i sintomi di questa malattia. Uno studio pubblicato nel 2008 suggerisce che il CBG pare essere efficace nel trattamento del glaucoma perché riduce la pressione intraoculare.
  • Disfunzioni della vescica. Alcuni cannabinoidi sembrano influenzare le contrazioni della vescica. Uno studio del 2015 ha esaminato come cinque diversi cannabinoidi influenzano la vescica, e ha concluso che il CBG è il più promettente nel trattamento delle disfunzioni della vescica.
  • Malattia di Huntington. Secondo uno studio del 2015 che ha esaminato topi con una patologia neurodegenerativa chiamata malattia di Huntington, è emerso che il Cannabigerolo sembrerebbe avere proprietà neuroprotettive. Lo studio ha concluso che il CBG sia un valido aiuto nel trattamento di altre condizioni neurodegenerative e in generale contribuire a un miglior funzionamento del sistema nervoso.
  • Infezioni batteriche. Recentemente, nel 2020 una ricerca ha rivelato l’efficacia antibatterica del CBG specialmente contro alcuni batteri GRAM-negativi molto pericolosi, come ad esempio l’ E. Coli. Sembra infatti che il CBG in combinazione con  la polimixina B ( un altro principio attivo dotato di attività antibiotica) possa evere enormi potenzialità per combattere i batteri pià resistenti agli antibiotici, non solo perche li combatte efficacemente, ma anche perchè non risulta che i batteri sviluppino una resistenza al cbg.
  • Cancro. Uno studio del 2014 ha esaminato il cancro al colon nei ratti e ha concluso che il CBG potrebbe avere effetti positivi nella riduzione della crescita delle cellule cancerose e di altri tumori.
  • Perdita di appetito. Uno studio del 2016 sui ratti ha suggerito che tra gli effetti positivi del CBG ci sia quello di stimolatore dell’appetito. Le sostanze chimiche che stimolano l’appetito potrebbero essere usate per aiutare coloro che hanno condizioni come l’HIV o il cancro.

Prodotti di CBG

Per alcuni dei motivi spiegati all’inizio, non vi sono al momento molti prodotti di CBG in commercio e bisogna prestare attenzione a quel che si acquista perchè spesso si può incappare in prodotti che in realtà non contengono davvero cbg o per lo meno non la quantità dichiarata. Bisogna sempre verificare che il produttore sia in grado di esibire le analisi del prodotto.

In ogni caso si possono trovare diversi tipi di prodotti contenenti CBG, i più comuni sono l’olio di CBG e i Cristalli di CBG.

Il primo può essere assunto come l’olio di CBD per via sublinguale e come abbiamo visto può essere un valido aiuto contro dolore, infiammazioni e contrazioni muscolari.

Per le stesse esigenze, ma con caratteristiche di somministrazione diverse i Cristalli di CBG essendo puri sono insapori e possono essere aggiunti anche a cibi o bevande.

Un particolare importante e la combinazione di CBG con il CBD, infatti i due cannabinoidi insieme rafforzano l’effetto entourage, quindi se siete consumatori di CBD sicuramente un boost di CBG potrà sicuramente portare a una sinergia dei due composti.

Riassumendo per punti

  • Il CBG è un composto non psicoattivo e un precursore dei popolari cannabinoidi CBD e THC
  • Le ricerche sul CBG sono in aumento e le sue potenzialità sulla sua applicabilità si stanno diffondendo.
  • Le varietà commerciali di canapa hanno il CBG e il CBGA come cannabinoidi predominanti
  • Può esercitare azioni benefiche con potenziale terapeutico attraverso i recettori dei cannabinoidi. Pertanto il potenziale del CBG risulta essere promettente dal momento che potrebbe essere un valido aiuto per patologie relative a infiammazioni intestinali (su modelli animali), disfunzioni della vescica, e sembrerebbe avere proprietà neuroprotettive, oltre a contrastare le infezioni batteriche e molti altri aspetti. Ma la ricerca deve ancora indagare in profondità l’interazione del CBG nell’organismo. Indubbiamente sembrano esserci grandi potenzialità per questo cannabinoide.
  • Ricerche e studi su larga scala sono essenziali per presentare i potenziali benefici del CBG.
Connettiti su Facebook con altre persone che utilizzano il CBD
Vorresti conoscere l'esperienza di altri utenti di CBD? Hai domande sul CBD? C'è un gruppo CBD attivo su Facebook!

Pubblicato da Sofia Lo Presti

Nata in Italia, Sofia lavora alla Nordic Oil fin dagli esordi ed è un vera esperta del CBD. Ha molta esperienza con i consumatori di CBD e essendo curiosa per natura, Sofia ha sperimentato in prima persona i benefici del CBD. Costantemente aggiornata sui nuovi studi e scoperte sull’argomento, mette la sua esperienza e conoscenza in merito a disposizione dei clienti italiani di Nordic Oil.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *